Gina Risi, Segr. Fnp Area metropolitana bolognese dal palco in San Giovanni il 1 Giugno

Gina Risi, Segr. Fnp Area metropolitana bolognese dal palco in San Giovanni il 1 Giugno

02/06/2019



Gina Risi, segr. Fnp Area metropolitana bolognese dal palco in San Giovanni il 1 Giugno

“Oggi paghiamo economicamente in modo pesante il fatto che nei lea (nei servizi essenziali pagati dalla collettivita) non ci sia il sociale, non ci sia la non autosufficienza. Oggi migliaia di famiglie ricevono un contributo economico (indennita d'accompagnamento di poco piu' di 400 euro e ne devono spendere 1.500 o 2.000 al mese, oltre 20.000 euro all'anno,  per avere una badante (straniera o italiana che sia). Molte famiglie, dopo avere esaurito i risparmi di una vita di lavoro, hanno dovuto vendere la casa per pagare l'assistenza. e tutto questo per la mancanza di una legge sulla non autosufficienza .

Oggi ci vogliono illudere con una tassa piatta al 15% per tutti, in alternativa ai servizi, alla sanita pubblica. Ci vogliono far pagare qualche euro in meno di tasse, togliendoci i servizi. Ma noi sappiamo che il welfare vale molto di piu'. Noi vogliamo pagare meno tasse, siamo i pensionati piu' tartassati in Europa, ma vogliamo una lotta all'evasione e far pagare di piu' i ricchi.

41 anni fa Tina Anselmi, una donna eccezionale, ha fatto una legge, la riforma sanitaria, garantendo l'universalita' del servizio sanitario che ha permesso a tanti di noi di essere qui ancora in salute, di vivere una generazione in piu', grazie a quella riforma. ma sappiamo anche, come diceva Tina alle sue nipoti che “se non lottate sempre i diritti si perdono”. Oggi ribadiamo che c'e' bisogno di piu soldi per la sanita'! Perche'non e' giusto, e lo dico da emiliana, da bolognese, che per curarsi tanti dal sud debbano venire in Emilia Romagna o in Lombarida o Veneto. Non e' giusto far spostare chi e' ammalato e chi li assiste. Al sud devono essere garantiti ospedali d'eccellenza come in tutto il paese.  Se ci sono ruberie, vanno denunciate, insieme dobbiamo combattere le mafie che speculano sulla malattia”.